parole

Parole perfette per ogni momento sbagliato

giovedì 22 marzo 2012

Come le Pleiadi.

Nell'attesa ti conosco così bene.
È che non sono pronto ad arrendermi ai domani che diventano oggi. Non posso dire addio allo ieri che conosco così bene, che mi cullava quando le tue parole non c'erano, mentre le mie erano soltanto gli scarti di un'esistenza che non avevo. Ti vestivi quotidianamente di possibilità, riscattavi le mie giornate vuote con tutti i sorrisi che non mi rivolgevi, eri l'incedere altero del rifiuto con gli occhi strappati a una stella polare. Ti cercavo solo quando non mi volevi, ti volevo quando mi rifiutavi, mi rifiutavi quando avevo bisogno di te. Vivevamo come le rette parallele, uguali, senza mai incontrarci. Ero inamovibile nel precario equilibrio sull'orlo della disperazione, "che io pesi domani sopra la tua anima, che io sia piombo dentro al tuo petto e finiscano i tuoi giorni in sanguinosa battaglia".
Avevamo lo stesso sguardo delle promesse che non si possono mantenere.
Ma io non mi accontento mai di ciò che è perfetto. Ti ho presa per mano e ti ho sussurrato il piacere dell'incertezza che ti divora le giornate, delle corse sfrenate per anticipare i desideri prima che si impossessino di te, ti ho mostrato le occhiaie che avevano le mie ambizioni dopo averti conosciuta in migliaia di incubi. Ti ho raccontato di come il caffè avesse un profumo diverso la mattina dei giorni in cui ti avrei rivista, e di come vedere la luce accesa da una finestra di notte mi avrebbe per sempre fatto pensare a qualcuno che stava sognando di essere uno di noi due. E tu mi hai creduto. Io lo sapevo, ci avrei giurato il falso. Hai capito che avrei preferito essere una pagina purché le tue dita ci scivolassero sopra, che il vento poteva suonarci canzoni agli angoli delle strade al prezzo di pochi baci, che potevi anche non dormire, perché la realtà era meglio di qualsiasi sogno potessi fare.
Mi hai creduto, e non te lo perdonerò mai. Perché posso sopportare tutto, ma non la dannata felicità di passare insieme tutto il tempo che ci è concesso.